E poi di un viaggio cosa ti resta?

Alla fine di ogni viaggio, di ogni spostamento credo che ognuno di noi si porti sempre qualcosa...

Alla fine di ogni viaggio, di ogni spostamento credo che ognuno di noi si porti sempre qualcosa… sia materialmente come un oggetto, un souvenir che simbolicamente… dopo un viaggio resta sempre nella mente di ognuno di noi un momento, un luogo, un viso che ci porteremo dentro e che arricchirà il nostro essere.

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Lo Gnomo Viaggiatore
Dreaming of Traveling

E poi le foto… sì perché attraverso una foto cerchiamo di cogliere quel momento particolare, quell’attimo, quel sorriso, un movimento, una smorfia… e quel momento catturato resta lì fisso in quel momento e in quel luogo e quando riguardi le foto sembra quasi di rivivere quell’attimo… non so se vi capita ma si prova un’emozione diversa, consapevole… il senso forse di una foto dovrebbe essere un po’ questo no?
Riportarti in quei luoghi, a quei momenti e far nascere un sorriso sul tuo viso ripensando al percorso, al viaggio, alle persone incontrate e a quelle che erano con te.

Oggi nell’era digitale è diventato facile si fotografa tutto e sembra come se non ci volessimo perdere nulla di quello che viviamo… sembra un po’ come se volessimo attraverso una foto fermare il tempo e un po’ lo si fa… fissare in memoria ogni particolare, fissare nel cuore quell’emozione… e poi “Quando il tempo ci opprime, talvolta è un secondo a salvarci.
E’ il miracolo dell’attimo: essere, vedere o scattare una foto. La foto è lì, si raccoglie come un ciottolo sulla spiaggia…

Oggi sappiamo che è l’attimo a salvarci…”

(Edouard Boubat)

E quell’attimo che ti salva ti attraversa il cuore… e la memoria di quella foto resterà dentro di te, con un’emozione sempre nuova ogni volta che la guarderai, per sempre!

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